Home

Advertisement

il navigatore
Ieri, la nave cargo Maersk Alabama è stata attaccata dai pirati per la seconda volta in sette mesi, ma l'attacco è stato sventato dalle guardie a bordo, che usando pistole e un sound blaster (scheda audio per PC) hanno impedito ai pirati di abbordare la nave.

Nonostante l'aumento della flotta internazionale di navi da guerra , messa in campo al largo del Corno d'Africa, per contrastare i dirottamenti di navi turistiche e carghi da parte dei pirati, le cifre marittima indicano che il numero degli attacchi delle navi è rimasto quasi lo stesso dell'anno scorso.

Secondo l'International Marittime Bureau's piracy reporting center in Kuala Lumpur, il numero degli attacchi in tutto il mondo è salito a 306 tra gennaio e settembre, superando i 293 incidenti registrati nel corso del 2008. L'attività dei pirati somali al largo del Golfo di Aden, uno dei tratti marittimi più trafficato sul pianeta, ha coinvolto perlomeno 135 casi. In questa vasta zona dell'Oceano Indiano, con la stagione dei monsoni, nelle ultime settimane, gli attacchi si vanno intensificando.

Per difendersi dai pirati, altre navi che viaggiano nei pressi della Somalia, quasi tutte americane, molte di una società con sede in Viriginia, stanno utilizzano guardie armate private, una sorta di blackwater del settore, le quali rappresentano circa il 20 per cento del totale. Ieri, queste forze armate marittime hanno sventato almeno otto attacchi dei pirati.

Tuttavia, e non vuole essere una mera giustificazione, povertà e fame sono le radici da cui nascono queste bande di pirati,
e non si capisce come si possa porre rimedio ad una faccenda così scottante, se poi dal Vertice Fao sulla sicurezza alimentare a Roma, pare che ancora una volta l'Occidente abbia snobbato o perlomeno "non presenziato adeguatamente" con sostegni finanziari adeguati e non con spiccioli offerti ai più bisognosi del mondo, dati così tanto per salvare le apparenze, mentre invece ne spende una barca per sostenere la sua struttura elefantiaca e pletoria, che non riesce più a mantenersi, Un enorme carrozzone che dovrebbe essere rifondato, guardando ai problemi del mondo con un occhio più lungimirante e non ....

A sostenere ciò, sembra, infatti, che il Vertice stesso sia costato 2 milioni di dollari e che sia stato finanziato totalmente dall'Arabia Saudita, la quale così fa la sua bella figura di fronte ai Paesi del Terzo mondo, oltre che col popolo arabo.

La terra può nutrire tutti, ha detto papa Benedetto XVI, in occasione dell'apertura del vertice Fao conclusasi ieri. Sì, anche quel miliardo e 20 milioni di persone che ogni giorno non sanno come sfamarsi. Opulenza, sprechi e negligenza, tra i poveri, che forse dovrebbero aprire di più gli occhi, e tra i ricchi, che non hanno compreso che l'unico sistema per "sdebitarsi" coi paesi poveri del mondo, che hanno saccheggiato, usato, corrotto...

Acqua sulla luna: è una realtà

  • Nov. 14th, 2009 at 9:33 AM
il navigatore
Una "significativa quantità" di acqua ghiacciata è stata trovata sulla Luna. Lo ha annunciato la Nasa dopo che la sonda L-Cross (Lunar crater observation and sensing satellite) aveva lanciato un missile proiettile Centaur contro il cratere Cabeus nel Polo Sud lunare, alla ricerca di possibili riserve di acqua. L'analisi spettrografica della nuvola di detriti provocata dall'impatto del missile ha confermato la presenza di acqua allo stato ghiacciato. La missione è la prima dei rinnovati programmi della Nasa che prevedono di riportare l'uomo sulla Luna entro il 2020. Anche se per Obama, la missione avrà un ritardo sui tempi propiziati.

Ora, il prossimo obiettivo prevede una nuova missione sul pianeta Venere: Venera-D,
un progetto ambizioso, targato Russian Space Research Institute (IKI ) ed altri Paesi, tra i quali forse gli Stati Uniti, il cui lancio è previsto per il 2016.

by: il professor €chos.blogspot.com

Le nevi del Kilimanjaro stanno scomparendo

  • Nov. 3rd, 2009 at 11:24 AM
il navigatore

Le nevi del Kilimanjaro presto potrebbero non esserci più. L'alta montagna africana, resa celebre in Occidente da Ernest Hemingway, si sta rapidamente sciogliendo.  Circa l'85 per cento del ghiaccio che componeva i ghiacciai della vetta nel 1912, è praticamente andato nel 2007. E più di un quarto del ghiaccio presente nel 2000 era scomparso entro il 2007.

Se le condizioni attuali permangono  "i giacimenti di ghiaccio in cima a Kilimanjaro non resisteranno " dicono i ricercatori della Ohio State University .

I ghiacciai del Kilimanjaro sono entrambi in declino, poichè il ghiaccio ai loro bordi si fonde e si assottiglia.  Simili cambiamenti  sono stati segnalati sul Monte Kenya, le montagne Rwenzori in Africa e ghiacciai in Sud America e l'Himalaya.

"Il fatto che tanti ghiacciai in zone tropicali e  subtropicali stanno dando simili risultati, suggerisce una causa comune di fondo. " ha detto il paleontologo Lonnie Thompson.

Articolo completo QUI



 

il navigatore
Studi e monitoraggi compiuti attraverso analisi delle maree, satelliti e sistemi informatici fanno temere che, a cavallo tra il 2009 e il 2010, le condizioni climatiche nell'Oceano Pacifico rispecchino quelle del 1997-98, quando El Nino causò danni enormi in mezzo mondo.

El Nino è un'anomalia atmosferica, che consiste in un forte, ma naturale riscaldamento delle acque superficiali nella fascia tropicale del Pacifico, al largo di Ecuador e Perù, che dispensa inondazioni e cicloni ad alcuni, ma siccità e incendi ad altri. E' così forte e potente che quando soffia è capace di sconvolgere gli equilibri del pianeta e far rallentare la rotazione terrestre.

L'anomalia insorge quando le correnti da sud non intervengono a raffreddare le acque superficiali dell'Oceano, ampliando la zona in cui la temperatura aumenta e contribuendo a invertire la pressione atmosferica tra Asia e Sud America, con forti alterazioni sul clima. Di norma, esso ha una durata d'una ventina di giorni a cavallo tra dicembre e gennaio, periodo da cui deriva il suo nome, che significa "Bambino", poichè spesso il fenomeno fa la sua comparsa intorno al Natale.

Capita talvolta, che esso in alcune parti del globo sia benvenuto. Come in California, dove c'è anche chi auspica il suo avvento, così può dare un contributo all'approvvigionamento idrico e una pausa ai frequenti incendi della penisola americana, a differenza di quanto invece accade del nord del Maryland, dove nel 1998 si sono avuti oltre 50 centimetri di neve. In quell'anno El Nino fu uno dei più gravi, tanto che fu soprannominato "Super El Nino", con una temperatura media del Pacifico orientale, di 2 gradi sopra la media.


Per quanto riguarda il 2009, secondo i meteorologi, l'Africa sarà contrassegnata da El Nino, che darà inizio ad un periodo assai duro per la regione. Già nel periodo 1997-98, tutti i settori, dai trasporti alla formazione ed all'agricoltura, furono influenzati dalle pioggie. Ad oggi, i cinque governi della Comunità dell'Africa Orientale (Eac), Burundi, Kenya, Randa Tanzania e Uganda, hanno segnalato focolai di colera mortale infezione intestinale, che sono associati alla scarsa igiene, derivata dalle inondazioni. La scorsa settimana, a Nairobi si sono avuti una dozzina di morti per la malattia, mentre in Tanzania, circa 60 persone sono morte di colera negli ultimi due mesi, soprattutto nella bassa regione costiera di Tanga.


Proprio per questo, la scorsa settimana a Nairobi si sono riuniti scienziati e amministratori di dieci Paesi per sviluppare nuove strategie contro le alluvioni legate al Nino, che incombe su tutta l'Africa dell'est e sul Corno d'Africa - secondo l'ICPAC (Igad Climate Prediction and Applications Center) - la regione piu' a rischio, la quale è sempre piu' soggetta a fenomeni estremi come siccita' e inondazioni, che, oltre ad avere conseguenze negative a livello ambientale potrebbe comportare ingenti danni in molti settori economici, primo tra tutti l'agricoltura.


La comunità scientifica mondiale si interroga sull'eventuale legame tra le anomalie del Nino e il riscaldamento globale del pianeta. Le ricerche compiute fin qui non sono riuscite a trovare una relazione evidente tra i due eventi, né a stabilire se le alterazioni nelle acque degli oceani, e conseguentemente della pressione atmoferica, siano in diretta connessione con uragani e cicloni. La domanda che circola negli ambienti scientifici, e che non ha ancora trovato una risposta chiara e univoca è "fino a che punto gli eventi legati al Nino possono considerarsi frutto di fenomeni naturali?"

By Il professor €chos

Asteroide sconosciuto sull'Indonesia

  • Oct. 30th, 2009 at 12:41 PM
il navigatore

Prendendo di sorpresa gli astronomi, un asteroide sconosciuto di 10 metri di larghezza, ha causato un'esplosione con una potenza pari a circa 50 kton di TNT, due o tre volte più potente della bomba atomica della seconda guerra mondiale.
E' accaduto l' 8 ottobre, intorno alle 11 ora locale, nella città costiera di Bone, in Indonesia.

La notizia non ha avuto la dovuta informazione nel resto del mondo, ma gli scienziati al contrario, si sono interessati molto del fenomeno: "L'esplosione ha innescato sensori infrasuoni del  Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty Organization (CTBTO) a più di 10000 chilometri di distanza" hanno riferito i ricercatori dell'University of Western Ontario .

Spaventata dall'onda d'urto, con suoni fragorosi tanto da far tremare le pareti, la gente si è riversata fuori dalle case, pensando fosse in corso un terremoto.
il navigatore
La difficile pace che intercorre ai confini tra India e Pakistan potrebbe essere rimessa in discussione con l'avvento di un problema cui, sino ad ora, nessuno può rimediare. Disperatamente sovraffollato, paralizzato dalla povertà, brulicante di militanza islamica, il Pakistan entro 25 anni potrebbe trovarsi in una situazione più terrificante. Nella zona montuosa del Kashmir, lungo i dintorni del confine contestato con l'India, si trova quello che potrebbe diventare l'epicentro del problema. Dal momento della separazione dei due paesi, 62 anni fa, l'argomento se il Kashmir appartiene ai musulmani del Pakistan o è laica non è mai cessato. Dal 1998, quando entrambi i paesi hanno testato le armi nucleari, il conflitto potrebbe degenerare in un cataclisma. Tuttavia, oggi, il pericolo incombente che farà aumentare la tensione ha origine nei fiumi che nascono nel Kashmir: il novanta per cento dei sistemi di irrigazione agricola del Pakistan dipende dai fiumi che hanno origine nella regione del Kashmir. "Questo problema dell'acqua tra India e Pakistan è la chiave" dice Mohammad Yusuf Tarigami, parlamentare del Kashmir "Molto di più di qualsiasi altra questione politica o religiosa". Fino ad ora, le due parti sono state in grado di relegare la questione acqua nel dimenticatoio. Nel 1960, l'India e il Pakistan hanno deciso di dividere i sei affluenti che si formano dal possente fiume Indo. L'India ha preteso i i tre rami orientali, che scorrono attraverso il Punjab, una una regione posta a cavallo della frontiera tra India e Pakistan. L'acqua degli altri tre affluenti, che passano attraverso il Jammu e il Kashmir, sono stati assegnati al Pakistan. Purtroppo, i ghiacciai dell'Himalaya nel Kashmir, che alimentano l'Indo, sono afflitti anch'essi dagli effetti devastanti del riscaldamento globale, e potrebbero sciogliersi prematuramente, riducendo così l'approvvigionamento idrico già limitato per i due popolosi Paesi. L'acqua ha già minato la stabilità del Pakistan. Negli ultimi anni, la ricorrente carenza ha portato al ritardo del grano. Nel 2008, la farina è diventata così scarsa che si è trasformata in una questione elettorale, facendo si che il governo dispiegasse migliaia di soldati a guardia dei suoi negozi di grano. Quando i ghiacciai si scioglieranno, il prosciugamento dei fiumi farà salire a livelli allarmanti la tensione. Secondo l'Ipcc, se il riscaldamento globale continua al ritmo attuale, i ghiacciai potrebbero sciogliersi su gran parte delle montagne entro il 2035. L'instabilità del Pakistan, di fronte a una caduta delle forniture di acqua, potrebbe mettere a rischio l'intera regione. Ma si può lasciare che il suo popolo muoia di fame? ll Pakistan potrebbe cooperare con l'India nella costruzione di dighe e bacini idrici, cedere il controllo delle sue acque verso il paese che considera nemico. Oppure può dilagare in una insurrezione, che potrebbe però degenerare in una guerra vera e propria. "L'idea di cedere territorio all'India è un anatema", afferma Sumit Ganguly, professore di scienze politiche presso l'Indiana University. "La sofferenza, in particolare per l'élite, è inaccettabile". Allora, quale altra opzione? Escalation?!! Il conflitto del Kashmir sull'acqua è solo uno dei tanti problemi idrici nelle crisi geopolitiche all'orizzonte. L'accesso alle risorse idriche diventa così fonte di disuguaglianza e tensione, alimentando i problemi legati alla sicurezza. Vedere quanto sta accadendo in Israele? Non è un caso se in Israele l'acqua dipende dal Ministero dell'Agricoltura e in Palestina dal Ministero Israeliano della Difesa.

Anche le acque del Rio Grande e del Colorado River sono state a lungo un punto di contesa tra Stati Uniti e il Messico, con il timore che si tramutassero in guerre definitive. Tuttavia, il buon senso ha fatto si che la contesa si sia risolta in maniera pacifica.


from: il professor €chos

Lettonia: meteorite o bufala?

  • Oct. 26th, 2009 at 6:29 PM
il navigatore
Sembra si tratti solo di uno scherzo, uno scherzo che ha impegnato i suoi autori a dover scavare un cratere di 9 metri, profondo 5  in un campo nel nord della Lettonia, facendolo passare come l'impatto sulla Terra di un meteorite. Un testimone ha detto che  Il buco era troppo ordinato per essere stato causato da un meteorite.  Sarebbe inusuale per un meteorite di grandi dimensioni colpire la Terra, poichè la maggior parte degli oggetti bruciano nell'atmosfera e non raggiungono mai la superficie.

Nel 2007, un meteorite si schiantò nella campagna nei pressi della città andina di Carancas in Perù, creando un cratere largo 15 metri.

Oggi, alle 17:30 (15:30GMT), un portavoce del Latvian State Fire and Rescue Service  ha detto che ai vigili del fuoco era stato raccontato da un testimone di un incendio in un campo vicino Mazsalaca avvenuto il giorno precedente.  "Si era pensato che l'impatto provenisse dal cileo ed è per questo che ho creduto si trattasse di un meteorite," ha detto tale Inga Vetere.

Uldis Nulle, uno scienziato del Latvian Environment, Geology and Meteorology Centre, ha detto che la sua prima impressione, dopo aver visitato il sito con le luci della sera di domenica, era stata che il cratere sia stato provocato da un meteorite.  Tuttavia, un'analisi più attenta alla luce del giorno ha evidenziato che il buco era troppo ordinatoa per essere stato causato da un impatto reale.

Ilgonis Vilks, presidente dell'Istituto dell'  Institute of Astronomy of the University of Latvia, non ha escluso, invece, che potesse trattarsi di una bufala. "In questo momento, non credo sia dipeso da un meteorite", ha detto ai giornalisti.

Il geologo Dainis Ozols crede che qualcuno abbia scavato il buco con un escavatore meccanico, cercando di farlo apparire come un cratere provocato da un meteorite, bruciando materiale pirotecnico nella buca. Per creare un un cratere di quella dimensione il meteorite avrebbe dovuto avere un diametro perlomeno di 1 metro.

Ovviamente, ora,  il proprietario del terreno, fa vedere il cratere ai tanti curiosi che accorrono sul luogo, previo pagamento di un biglietto d'ingresso!!!!















Fulmini, questi sconosciuti

  • Oct. 26th, 2009 at 4:37 PM
il navigatore
Grazie ai satelliti, i ricercatori della Nasa, scoprono sempre qualcosa di nuovo sul funzionamento interno di un fulmine. Ad esempio, hanno scoperto che sono oltre 1,2 miliardi i lampi che si verificano in tutto il mondo ogni anno. Il Rwanda ha la maggior parte dei lampi per chilometro quadrato, mentre sono rari, invece, nelle regioni polari. Esperimenti di laboratorio e sul campo hanno rivelato che il nucleo di alcuni lampi raggiunge i 30.000 Kelvin* (53.540 ° F), una temperatura abbastanza calda da fondere immediatamente le molecole della sabbia, dell'ossigeno e dell'azoto in singoli atomi. Poi, ognuno di questi miliardi di lampi produce una nuvola di gas di ossido di azoto (NOx), che reagisce con la luce solare e di altri gas nell'atmosfera per la produzione di ozono. Vicino alla superficie terrestre, l'ozono può danneggiare la salute umana e vegetale; più su nell'atmosfera, è un potente gas a effetto serra, e nella stratosfera, la relativa radiazione ultravioletta causa il cancro.

Nel 1827, il chimico tedesco
Justin von Liebig in primo luogo ha osservato che il lampo ha prodotto il NOx (una miscela di ossidi di azoto), che comprende l'acido nitrico (NO) ed il biossido di azoto (NO2). Quasi due secoli dopo, l'argomento continua ad attirare l'attenzione degli scienziati. Tuttavia, ancora non c'è certezza se le stime globali di NOx La combustione dei combustibili fossili, i microbi del terreno, i fulmini e gli incendi boschivi producono il NOx. Gli scienziati ritengono che un fulmine contribuisca al bilancio della Terra d'un 10 per cento di NOx, piuttosto modesto se confrontato alle emissioni del combustibile fossile.prodotte da un fulmine sono esatte. Una nuova ricerca sembra suggerire che la maggior parte di NOx prodotto durante i temporali finisce significativamente più in su in atmosfera, e ha quindi un impatto più forte su ozono e sul clima di quanto si pensasse.

Utilizzando i dati raccolti dalle osservazioni aeree e satellitari, Kenneth Pickering, uno scienziato atmosferico del
NASA's Goddard Space Flight Center in Greenbelt, Md. che studia i lampi, ha compiuto dei passi in avanti verso una migliore stima globale dei fulmini che producono NOx, e ha trovato che il fulmine può avere un impatto molto forte sul clima nelle latitudini medie e subtropicali e meno sulla qualità dell'aria in superficie di quanto si pensasse.

Secondo un nuovo documento scritto da Pickering e dal suo collega Lesley Ott, sul Journal of Geophysical Research, ogni lampo, in latitudine più a medio e temporali subtropicali, viene trasformato in 7 kg di azoto NOx chimicamente reattivi. "In altre parole - dicono gli studiosi del NASA Goddard Space Flight Center - si potrebbe guidare una nuova auto attraverso gli Stati Uniti e continuare a produrre meno della metà di NOx, quanto un flash di un fulmine. I risultati della ricerca sono stati pubblicati luglio.

Quando i ricercatori hanno moltiplicato il numero di fulmini in tutto il mondo da 7 kg, hanno trovato che la quantità totale di NOx prodotte da un fulmine ogni anno è di 8,6 terragrams, o 8,6 milioni di tonnellate.
"Questo è un po ' troppo elevato rispetto alle stime precedenti," ha detto Pickering.

*Il sistema di misurazione kelvin della temperatura, è una delle sette unità base del Sistema internazionale di unità di misura.

Yesterday... 350 parti per milione di CO2

  • Oct. 25th, 2009 at 2:46 PM
il navigatore
I Shikaras, un tipo di barca di legno che galleggia  sulle acque placide del Dal Lake, hanno formato tuttwe assieme il numero 350, come iniziativa della campagna dedicata alla tutela dell'ambiente che si occupa del cambiamento climatico. La performance è stato organizzato dalla Indian Climate Youth Network (IYCN) in collaborazione con Lakes and Water Ways Development  per celebrare il 24 ottobre, l'International Day for Climate Action in tutto il mondo. Essa si propone di sollecitare i leader mondiali a sostegno di una soluzione chiara del cambiamento climatico attraverso la riduzione del livello di biossido di carbonio (CO2) delle emissioni in atmosfera a 350 parti per milione. 350 parti per milione è quello che molti scienziati, esperti di clima, e progressivamente i governi nazionali stanno dicendo che è il limite di sicurezza superiore di CO2 nell'atmosfera.

Ci sono tre numeri di cui si ha bisogno per capire il riscaldamento globale, 275, 390 e 350.

Per tutta la storia umana fino a circa 200 anni fa, la nostra atmosfera conteneva 275 parti per milione di anidride carbonica. Parti per milione è semplicemente un modo di misurare la concentrazione di gas diversi, e si intende il rapporto tra il numero di molecole di anidride carbonica a tutte le molecole in atmosfera. 275 ppm di CO2 è un utile quantità, senza alcune emissioni di CO2 e di altri gas serra che intrappolano il calore nella nostra atmosfera, il nostro pianeta sarebbe troppo freddo per essere abitato dagli esseri umani.

Cominciando dal  XVIIIesimo secolo, gli esseri umani hanno cominciato a bruciare carbone, gas e petrolio per produrre energia e le merci. La quantità di carbonio nell'atmosfera ha cominciato ad aumentare, inizialmente lentamente ed ora più rapidamente.

Molte delle attività che facciamo ogni giorno, come accendere le luci, cuocere gli alimenti, o riscaldare o raffreddare le nostre case conta sulle fonti di energia come il carbone e il petrolio che emettono anidride carbonica ed altri gas a effetto serra nell'atmosfera.

Da anni, stiamo prendendo milioni di quantità di carbonio immagazzinato sotto terra, quali i combustibili fossili, scaricandoli nell'atmosfera. Da ora, e questo è il secondo numero, il pianeta ha 390 parti per milione di CO2 - e questo numero sta aumentando di circa 2 parti a milione ogni anni.

Gli scienziati dicono che è troppo - che il numero è superiore a qualsiasi momento, vissuto nella storia, registrata sul nostro pianeta - e già stiamo cominciando a vedere gli effetti disastrosi sulle persone e luoghi in tutto il mondo.

Bisognerebbe, quindi, smetterla  di prendere il carbonio dalla terra e di metterlo nell'aria. Soprattutto significa che dobbiamo smettere di bruciare carbone tanta e iniziare a utilizzare l'energia solare ed eolica ed altre tali fonti di energia rinnovabili, assicurando nel contempo al Sud del mondo una giusta opportunità per lo sviluppo. Se lo facciamo, allora, i terreni e le foreste della terra cicleranno lentamente un po' di quel carbonio supplementare fuori dall'atmosfera e finalmente le concentrazioni di CO2 ritorneranno ad un livello sicuro. Diminuendo l'uso di altri combustibili fossili e migliorando le pratiche agricole e forestali di tutto il mondo, gli scienziati ritengono che potremmo tornare a 350 ppm, già nella metà di questo secolo.

Ecco cosa significa la dimostrazione messa in atto a SRINAGAR, India-Kashmir, ma un po' in tutto il mondo.

 "La performance ha avuto lo scopo di rendere la gente consapevole della crisi climatica e la necessità di tutelare l'ambiente. Il tasso attuale di emissioni di CO2 in atmosfera è di 387 parti per milione che vogliamo far scendere al di sotto di 350", ha detto Owaise Raheem, direttore del progetto regionale di IYCN.

Ieri, più di 4.227 eventi in simultanea sono stati organizzati in 170 paesi. Le attività sono state programmate in vista del
COP15 United Nations Climate Change Conference 2009 , a partire dal 7 dicembre a Copenaghen.

Fonte: news.xinhuanet.com/















 

Grosso sequestro di droga nel golfo di Aden

  • Oct. 24th, 2009 at 2:53 PM
il navigatore
Quattro tonnellate di hashish, per un valore stimato attorno ai 28 milioni di dollari, è stato sequestrato a circa 170 miglia sud-ovest di Salalah, Oman.  La Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrain, ha riferito che l'incrociatore Anzio, a capo di una multinazionale anti-pirata della task force della regione, ha fermato l' imbarcazione che viaggiava a velocità elevata, dopo una breve inseguimento nel golfo di Aden.

Le acque della zona sono utilizzate da navi dirette verso il Canale di Suez e sono infestate da pirati somali e contrabbandieri. Le forze Usa hanno chiamato il tratto di Oceano Indiano "Hash Highway".  Il carico è stato gettato in mare e distrutto. Questo è il primo sequestro di sostanze stupefacenti che l'Anzio ha condotto. La Marina ha detto che il sequestro è stato effettuato il 15 ottobre. Si pensa che la droga avrebbe potuto finanziare i ribelli in Afghanistan.


Fonte: gulfnews.com/




Accordo sul clima tra India e Cina

  • Oct. 22nd, 2009 at 5:37 PM
il navigatore
India e Cina, entrambi grandi inquinatori e giocatori cruciale nella lotta contro il riscaldamento globale, hanno accettato ieri a New Delhi, in un piano congiunto, di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, per presentarsi così uniti, a dicembre, al grande appuntamento di Copenaghen sul clima, che mira a sostituire l'obsoleto protocollo di Kyoto del 1997, il primo accordo internazionale che richiede la riduzione delle emissioni di gas serra da parte dei paesi industrializzati.

I Paesi in via di sviluppo, guidati dai due colossi asiatici, sostengono che il mondo industriale ha prodotto la maggior parte dei gas nocivi negli ultimi decenni, e debbono, perciò, sostenere i costi per risolvere il problema. India e Cina, attualmente due tra i maggiori inquinatori di anidride carbonica, hanno concordato di lavorare su un rallentamento della crescita delle emissioni di gas a effetto serra nei loro paesi, annunciando, pertanto, di voler collaborare sulle energie rinnovabili e su progetti di efficienza energetica. Hanno però rifiutato i limiti sulle emissioni inquinanti imposti loro dalle nazioni industrializzate, in virtù di un accordo internazionale sul clima.

Le nazioni in via di sviluppo, in vista di Copenaghen, vogliono mostrare al mondo la loro buona volontà, adottando altre opzioni che mirano a concepire accordi regionali, sottolinendo il fallimento da parte dei paesi più ricchi, compresi gli Stati Uniti, nell' accettare una riduzione delle emissioni del 40 per cento rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020.
Gli Stati Uniti hanno respinto il
Protocollo di Kyoto in quanto, tra gli obblighi del trattato, non erano stati contemplati i paesi in via di sviluppo, come India e Cina, i quali, assieme agli altri Paesi in via di sviluppo, chiedono a gran voce anche un aiuto finanziario per il loro impegno alla lotta contro il cambiamento climatico. La sfida di Copenaghen è trovare un modo per fare un accordo. Martedì, India, Pakistan e altri sei nazioni dell'Asia del Sud hanno annunciato di voler stare insieme a Copenaghen per rimanere con il Protocollo di Kyoto, che scadrà nel 2012. India e i paesi limitrofi, riuniti sotto la sigla SAARC (South Asian Association for Regional Cooperation) firmeranno un trattato regionale per l'ambiente, in occasione del prossimo vertice SAARC a Thimpu, capitale del Bhutan, nel mese di aprile 2010

Saarc include India, Pakistan, Sri Lanka, Afghanistan, Nepal, Bangladesh, Maldives and Bhutan, ma non la Cina.

I ministri di oltre 30 paesi africani si sono accordati lo scorso maggio che le misure di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici per l'agricoltura, l'approvvigionamento idrico, le foreste e la salute umana dovrebbero essere incluse nei piani di sviluppo nazionali e regionali.

fonte: il professor Echos



Alla ricerca del pianeta ad hoc

  • Oct. 10th, 2009 at 11:49 AM
il navigatore
Alle 13:36 (ora italiana) del 9 ottobre 2009 la sonda Lcross ha impattato alla velocità di 9000 km orari, la gola del cratere Cabeus, nei pressi del polo sud lunare. La prima fase della missione, per verificare l'esistenza di acqua sulla Luna, in diretta per la prima volta su Internet sul sito dell'ente spaziale americano, è stata effettuata. L'importante, secondo gli scienziati che partecipano a questa straordinaria impresa, è l'aver sollevato con la potente deflagrazione tanta polvere lunare, alta oltre 10 km, la quale contiene in se tutti gli elementi della superficie del nostro satellite, che potranno essere analizzati in estremo dettaglio, per verificare se c'è una presenza di acqua abbondante. Il primo annuncio da parte della Nasa non dovrebbe richiedere molto tempo, già lo si potrebbe avere nel giro di una, due settimane, ancor prima se venisse scoperto qualcosa di veramente eclatante. Molti si domandano se questa esplosione può portare a conseguenze pericolose, come ad esempio, se è in grado di cambiare l'orbita della luna. Gli scienziati tranquillizzano, dicendo che il nostro satellite è continuamente bombardato da meteoriti e l'energia espressa dal bombardamento non è stata sufficiente a muovere neanche qualche micron (milionesimi di millimetri). Ma dopo l'acqua, il problema sarà di politica spaziale. Sono stati previsti tre miliardi di dollari per una base strategica sulla Luna entro il 2025 o puntare su Marte, scelta scientifica più coraggiosa ma dal costo di 50 miliardi di euro l'anno.

Ma nell'ultimo periodo, in un altra parte del mondo, in quella che sino a ieri era definita come l'altra grande superpotenza del pianeta, l'interesse per lo spazio sta prendendo una via del tutto nuova, anche se. Infatti, dopo una pausa di tre decenni, la scorsa settimana, presso il
Russian Space Research Institute (IKI ) di Mosca, è stata organizzata una conferenza internazionale, volta ad attirare gli scienziati provenienti dall' Europa e forse anche d'altri Paesi, tra i quali gli Stati Uniti, in un progetto ambizioso, che prevede una nuova missione sul pianeta Venere, definita Stella del mattino, in quanto, dopo il Sole e la Luna, è il corpo celeste più luminoso del cielo.

Conosciuta come
Venera-D, la nuova missione, il cui lancio è previsto per il 2016, si pensa debba coinvolgere un imponente assalto scientifico sui misteri del pianeta, con l'ausilio di un veicolo spaziale orbitante, aerostati e un lander di superficie.

by Il professor Echos

Immagine: foundonmars.com/

Eigenharp, il futuro della musica

  • Oct. 9th, 2009 at 11:56 AM
il navigatore
Si chiama Eigenharp, ed è considerato la rivoluzione musicale degli ultimi 60 anni. E' uno strumento rivoluzionario, sembra un fagotto, suona come una chitarra e suona come quasi ogni strumento si possa immaginare. Il Eigenharp è stato messo a punto in otto anni in un angolo tranquillo di Devon ed è stato progettato per compendiare i mondi della musica elettronica e le performance dal vivo, utilizzando un dispositivo a dir poco fantascientifico. Il suo ideatore è John Lambert, un musicista e imprenditore del software, che funziona con l'ausilio di un computer Apple, impedendo così, con la sua tecnologia avanzata, che Eigenharp possa diventare uno strumento obsoleto. Il computer fornisce le risorse, ma tutta la musica è fatta all'interno della Eigenharp , eliminando, in tal modo, la necessità di avvalersi di click del mouse e dei tasti.

L'idea risale agli inizi degli anni '90, quando Lambert faceva parte di una band e andava in giro a fare i concerti con un camion pieno di attrezzi musicali. "I concerti erano divertenti", dice Lambert, "ma il fatto che ogni volta si doveva portare dietro un sacco di roba, apparecchiature, cavi, era diventato uno stress infinito.

Lo strumento ha un ampio spettro di suoni, pesa solo 2,8 kg, e il suo design sportivo ed elegante è provvisto di 132 tasti, ciascuno con una piccola luce LED e una serie sconcertante di pulsanti con ammiccanti luci rosse.

Il modello Alpha - per musicisti professionisti - costa circa 4000 dollari, ma c'è una versione più piccola, con solo 22 tasti che costa 350 dollari.



Vedere video su youtube

Immagine:
newsimg.bbc.co.uk/



Maramaldi all'attacco

  • Oct. 8th, 2009 at 6:00 PM
il navigatore
Ecco come il popolo della sinistra italiana ha festeggiato sul social network di news oknotizie.virgilio.it/  la mancata approvazione del lodo Alfano.

La Corte Costituzionale ha deciso: il lodo Alfano è illegittimo. Stappiamo!

‘o famo strano: ‘o famo senza Lodo Alfano

Ma Berlusconi!!! Chi ti credi di essere?!?! Fuori, fuori, fuori!!!!!!!

Italia, la Patria Dell’illegalita’

Evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Bocciato il Lodo Alfano, Berlusconi attacca i "comunisti".

Fini lascia il dittatore al suo triste destino.

Un uomo che ha come unico obiettivo la realizzazione del suo Io Assoluto

Lodo... The day after...

Pane e golpe

Sbugiardato Berlusconi: Ecco perchè la Corte Costituzionale non si è contraddetta. Già nella precedente sentenza di bocciatura del lodo Schifani i giudici sottolineavano che il principio di eguaglianza può essere modificato ma ai soli sensi dell'art 138

Nicola Mancino: Accuse Rozze Da Berlusconi

Anno zero stasera : verità nascoste

Brancaleone da Arcore‏. Satura lanx: “storia dell’ordinario pre Consulta”

Il buon senso è comunista? Per Berlusconi, sì

Lodo Alfano: su youtube spopola il video de Il Caimano. Guarda la clip

Lodo Alfano. berlusconi inqualificabile... [video]

Lodo, prosegue scontro istituzionale Presidenti delle Camere al Quirinale Schifani e Fini da Napolitano

in caduta libera

Il Nano Ghiacciato

Poer nano

Il Lodo Alfano sulla stampa estera: titoli a quattro colonne e ampio spazio su tutti i quotidiani, il Cavaliere sembrerebbe alla frutta.

Lodo Alfano: Melandri, Berlusconi Piu' Alto Che Educato

Cossiga: '' Berlusconi dica chi lo ha ingannato''

Ennesima figura di merda di Berlusconi. Secondo me ha davvero perso la testa.

Lodo Alfano bocciato, parla Franceschini: “situazione drammatica per Berlusconi, noi siamo pronti al voto” (ricoveratelo!!!!!!!!!)

Times: Berlusconi dovrebbe dimettersi (articolo tradotto!)

Se non fossimo il paese di merd@ che siamo, la vera notizia di oggi non sarebbe la bocciatura del Lodo Alfano, ma la testimonianza di Giuffrè: "provenzano ci disse di votare Forza Italia"

E ora a casa!!

No Lodo no Party

Bastardi Senza Lodo - La locandina ufficiale!!!

La "pasta" di cui è fatto Berlusconi

Vignetta >> Silvio.. il tuo tempo sta finendo

Nemmeno gli insulti sai inventarti, buffone

E Tutto il Popolo Cantava """"berlusconi Sei un Coniglio""""" il Video Che Non Vedrete Mai in Nessuna tv di Questo Regime...


Eppoi, quelli che odiano Silvio Berlusconi, dicono che lui non rispetta le istituzioni. Mai in nessun paese del mondo, nemmeno al tempo di George Bush, che pare abbia fatto strike, c'è stata mai una simile gazzarra. Ma loro, che predicano tanto ma razzolano male, sono sempre andati al di la dei più civili confronti. Loro, sono capaci solo di maramaldeggiare oltre ogni limite... sintomo d'una perfidia di fondo che non ha bisogno d'essere commentata. 

Difatti, è di ora la notizia che dice che Il presidente del Consiglio "è eletto dal popolo" perciò "deve essere rispettato".

Questa poesia,  Aus Der Traum Bella Italia  è l'unica voce fuori dal coro 

Aus der traum bella Italia
che vai perdendo la faccia nel mondo
senza più il fascino che ammalia,
avvelenata da una diatriba infinita.

Quindici anni di guerre senza quartiere
tra procure, processi e forti pregiudizi
in un Paese non più normale
intrappolato da forti interessi e antichi vizi
e mille verità che non sono vere.

Aus der traum bella Italia
il cui passato t’ha resa preziosa
con un popolo fin troppo suscettibile
dalla reputazione vanagloriosa.

Peccato ritrovarti in simile circostanza
tra tintinnii di manette insistenti
e il domani squassato dall’ambizione.
E se anche le istituzioni sono assenti
si spera torni almeno la ragione.  




 
il navigatore

Sono stanco, avvilito, deluso, amareggiato, esausto, sì, maledettamente stanco di sentire sempre la stessa solfa da oltre un decennio.

Noi, popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori
... non abbiamo più fantasia, creatività, non riusciamo più a scorgere nuovi orizzonti che possano dare alla nostra amata terra una nuova fisionomia.

Con Prodi, nel mondo si parlava di spazzatura a Napoli; con Andreotti, anni prima, di mafia e deviazioni dell'Intelligence; con Di Pietro, ai tempi di Mani Pulite, di "tintinnar delle manette", con Craxi, di corruzione, ladrocinio e quant'altro; con Berlusconi, di giudici, lodi, escort, bavaglio della stampa... quando poi su Internet, sui quotidiani, sui migliaia e migliaia di blog che circolano in Rete, anche qui su OK notizie, come anche nelle trasmissioni televisive Ballarò. Anno Zero, Che tempo fa, Report, Mezz'ora, 8 e mezzo, perfino su Matrix, leggo ogni giorno attacchi frontali, di traverso, dal basso, dall'alto contro il governo che ci guida ma soprattutto contro Berlusconi. Invidia perchè è ricco? Fastidio perchè ha il vizio del latin lover, o perchè sembra colui che dice (non so se lo scrivo corretto) ghea fasso tutto mi...

Sono 15, 16, 17 anni che si attacca Silvio Berlusconi solo perchè è riuscito a creare una forza politica così massiccia che non ha pari in Italia e in Europa, soppiantando di colpo una sinistra alluvionata che non riesce manco più a navigare nel suo "brodo", visto le cadute dei suoi due governi precedenti. 

Basta, basta, siete (e non siamo, perchè io mi tolgo fuori) solo dei caproni, anzi delle pecore che seguono il caprone di turno, oggi PD, La Repubblica, Di Pietro, gossipate d'ogni genere, blog sinistroidi, manifestazioni di cartone... che produce solo un clima avvelenato che sta avvelenando lentamente ma irrimediabilmente il nostro Bel Paese.

Non è cacciando Berlusconi che l'avrete vinta, popolo di senza testa... Imparate a ragionare e non a blaterare idiozie quotidiane.

E poi, in conclusione, io, "il navigatore" dico: "scagli la prima pietra chi non ha peccato o non abbia scheletri nell'armadio".


Il Navigatore

Immagine: www.flickr.com



il navigatore
CMS: simulazione di un evento di decadimento di una particella di Higgs in quattro muoni (le quattro tracce gialle)La comunicazione subacquea è una faccenda complicata, come qualsiasi comandante di un sottomarino nucleare potrà confermare. L'equipaggio di un sottomarino può rimanere nascosto, più o meno a tempo indeterminato, ed operare ad una profondità di 300 metri o giù di lì, ma la comunicazione può essere effettuata solo in prossimità della superficie del mare, dove però i sommergibili sono più vulnerabili a rilevamenti ed attacchi da parte del nemico.

Ancora oggi l'unica comunicazione possibile con sottomarini in immersione è quella tramite le frequenze a bassissima frequenza (VLF). Queste consentono di contatti fino a 50 bit al secondo, ma non viaggiano molto lontano attraverso l'acqua, se non a una profondità fino a circa 30 metri. Questo perché le onde radio non viaggianoa lungo attraverso l'acqua. Ciò significa che possono essere rilevate mediante una lunga antenna radio vicino alla superficie marina. I segnali nel campo di frequenze ELF (con una frequenza inferiore a 100Hz), invece, possono penetrare molto più in profondità, ma consentono solo velocità di trasferimento dei dati pari a circa 1 bit al minuto.
Ora però, un fisico del
Virginia Tech di Blacksburg, Patrick Huber, asserisce che l'invio di messaggi utilizzando i neutrini potrebbe migliorare la velocità di trasferimento dati fino a tre ordini di grandezza, sino a 100 bit al secondo, a qualsiasi profondità. Attualmente i progressi in emettitori e rilevatori per produrre un comlink del neutrino (piccolo ricetrasmettitore) è un qualcosa di fattibile nell'immediato futuro. Huber ha detto che uno dei fasci del neutrino più intensi è utilizzato in un esperimento denominato MINOS, che trasmette un fascio dal Fermi National Accelerator Laboratory di Chicago ad un rivelatore del muon da 5.000 metric-ton in una miniera nel Minnesota del Nord, una distanza di più di 700 chilometri. La difficoltà è che, durante i due anni che MINOS ì in corso, il rivelatore ha individuato soltanto 730 muons (particolare tipo di particelle cariche chiamata mesone mu, o semplicemente muoni). "Ovviamente, un miglioramento di almeno sei ordini di grandezza è necessario " ha detto Huber, ritenendo che ciò sia possibile con la prossima generazione di acceleratori di muoni. I neutrini sono le particelle più elusive finora scoperte, che interagiscono solo molto debolmente con la materia che può passare attraverso il pianeta, come luce attraverso il vetro. Nel 1977, i fisici proposero che essi potrebbero essere usati per trasmettere i messaggi intorno, o attraverso, il globo. Questa scoperta, dunque, potrebbe fornire un metodo futuro della comunicazione con i sottomarini in acque profonde.

by il professor €chos

Il navigatore

  • Oct. 6th, 2009 at 5:24 PM
il navigatore
Navigare nel web, negli oceani, nello spazio, navigare nella vita di tutti i giorni, alla ricerca d'un modo migliore per trascorrere questo lasso di tempo che ci è stato concesso dall'imperscrutabile custode della vita di tutti gli uomini.

"Il Navigatore" si propone questo, consapevole che non sempre le circostanze della vita si allineano perfettamente e armonicamente alle esigenze personali. Ma lo spirito di sopravvivenza e soprattutto la non paura del domani, sono l'essenza su cui si basa la filosofia di questo sito.

Profile

il navigatore
[info]ilnavigatore
ilnavigatore

Latest Month

November 2009
S M T W T F S
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930     

Syndicate

RSS Atom
Powered by LiveJournal.com
Designed by Lilia Ahner